Dalla scrivania di Vincenzo
a.k.a. l’Alchimista dei Dati di Mokambo Gelateria
Nel precedente articolo ti ho raccontato perché, da Mokambo, panna e granelle non sono abbellimenti messi lì “per fare scena”, ma strumenti veri di degustazione, pensati per creare gioco di consistenze, contrasti e livelli diversi di gusto in bocca. Se te lo sei perso, puoi recuperarlo cliccando a questo LINK.
Oggi facciamo un passo in più.
Perché, mentre il novanta per cento delle gelaterie con l’arrivo del freddo spegne le vasche e i pozzetti e si reinventa in panettoni, cioccolate calde e dolci che con il gelato hanno poco a che vedere, noi abbiamo scelto una strada diversa: restare gelatieri, sempre.
Come ogni anno non usiamo l’inverno come una minaccia ma come l’occasione migliore per farti sentire il gelato nella sua forma più sincera.
C’è un momento, ogni anno, in cui il gelato smette di essere un gesto automatico e diventa un rito. Non accade quando fa caldo, ma quando il freddo entra nelle case, le luci si accendono prima e il mondo rallenta quel tanto che basta per ricordarci che il piacere del gelato non è un impulso, ma una scelta fatta con consapevolezza.
È lì che il gelato rivela la sua natura più profonda: non un sollievo stagionale, ma un linguaggio fatto di memoria, materia prima sapientemente lavorata e cura del dettaglio.
In inverno il gelato non ti salva dal caldo, ti accompagna nel lento, nel denso, nel pieno. È un cibo che si ascolta, non che si usa. Ed è paradossale, ma proprio nei mesi in cui sembra “fuori stagione” diventa più vero, più leggibile, più sincero.
In Italia il gelato è estivo, ma il mondo lo mangia tutto l’anno
Lo sappiamo: in Italia la relazione con il gelato è profondamente legata all’estate.
Ma la realtà è che molti dei paesi che consumano più gelato al mondo lo mangiano quando fa freddo, e non in spiaggia.
Ecco solo qualche dato utile:
- Nord America e Canada : 20,8 litri per persona
- Finlandia: 14,2 litri
- Svezia: 12 litri
- Danimarca: 9,8 litri
E poi arriviamo a noi:
- Italia: circa 8 litri
È interessante notare che Finlandia, Svezia e Danimarca, dove l’inverno dura otto mesi e il termometro scende spesso sotto zero, consumano più gelato degli italiani.
Non perché “sono più coraggiosi”, ma perché lo considerano un dolce normale, domestico, culturale.
Il clima non è mai stato un problema: il pregiudizio sì.
Da loro il gelato è un dessert, non una necessità climatica.
Per noi, invece, smette di esistere quando si ripongono i costumi in un cassetto.
Nonostante ciò, l’Italia resta tra i maggiori produttori al mondo. Un paradosso affascinante: siamo maestri del gelato ma ne limitiamo l’esistenza a tre/quattro mesi.
all’esterno di Mokambo Gelateria a Ruvo di Puglia cono con Gelato al Cioccolato e Gianduja IGP servito con doppia panna, granelle di pistacchi e meringa alla francese (amarena on top).
Perché a Mokambo il gelato non va in letargo
Chi viene da noi lo sa: non esistiamo per inseguire stagioni, mode o necessità commerciali. Esistiamo per fare gelato, punto.
E fare gelato significa essere coerenti con la materia prima, non con il calendario.
Infatti con l’arrivo del freddo rimaniamo fedeli a quello che per noi è il nostro credo, ovvero fare il gelato come si faceva un tempo, senza scorciatoie. Ed è per questo che:
Non produciamo panettoni per “non rimanere fuori dal mercato”.
Non accendiamo una macchina per il cioccolato caldo solo perché “a dicembre la gente vuole questo”.
Non facciamo finta che cambiare prodotto significhi evolvere. Per noi la coerenza non è uno slogan: è un dovere verso chi ci sceglie.
E questa coerenza ha un effetto molto concreto:
in inverno possiamo proporre gusti che d’estate non avrebbero senso.
Non solo perché non potremmo farli, ma perché non avrebbero nulla a che fare con il caldo.
Immaginate un buonissimo e “calorico” fico secco ricoperto con cioccolato e mandorle ad Agosto. Lo sceglieresti con 36°C fuori la porta?
Non credo. Idem, al contrario, una freschissima “Profumi di Costiera” la granita di Limoni di Sorrento IGP in una fredda e umida serata di Gennaio. La sceglieresti? Non credo. (si lo so, sarebbe impossibile avere i Limoni di Sorrento IGP a Dicembre ma passami il concetto)
Ecco perché ci sono ingredienti e sapori che danno il loro meglio nel freddo e sono coerenti con il periodo dell’anno in cui si consumano maggiormente.
Nel nostro caso, torno a ribadirlo, i Fichi Secchi e la Cotognata.
La stagionalità, per noi, non è fare marketing e raccontare storie: è onestà. E’ dire basta quando non c’è più.
I gusti dell’inverno che non puoi gustare in estate (ed in Edizione Limitata)
Parliamo di gelati e di quello che puoi trovare oltre i grandi classici (che va be, scusate se sono di parte ma ci sarebbe da scrivere una Enciclopedia solo sui “gusti classici”, altro che articolo su un blog) di Mokambo nei pozzetti questo inverno. E’ importante dire che avendo una linea che comprende solo 8 gusti non possiamo ogni volta estendere due gelati in Edizione Limitata nella stessa mantecata. Quindi a rotazione inseriamo un gelato per dar modo a più persone di provarlo. Dico a rotazione perché introdurre un nuovo gusto significa toglierne un altro. Ad esempio il Caffè Superior (ci perdonino gli amanti del Caffè) o il Tartufo (idem, ci perdonino gli amanti del Tartufo). Ecco quindi cosa puoi trovare:
Gelato di Melecotogne
Questo gelato nasce come tributo a uno dei dolci più tipici del periodo invernale: “La cotognata”. Preparato con la mela cotogna dell’agro di Ruvo di Puglia, un frutto antico quasi dimenticato, viene lavorato e trasformato in loco nel nostro laboratorio a vista per creare un gelato dal sapore profumato e avvolgente. Disponibile solo durante il periodo freddo dell’anno, rappresenta un omaggio al nostro territorio e alle tradizioni del periodo natalizio. Ho scritto un articolo per mostrarti tutte le fasi di creazioni di questo gelato, che in questo periodo dell’anno, è tra i miei preferiti. Scopri come nasce il “Gelato di Melecotogne”
Nonna Lena: Gelato di Fichi Secchi, Mandorle e Cioccolato
Nonna Lena, il nome della nostra amata nonna, è un gelato che combina fichi secchi, mandorle di Ruvo e scaglie di cioccolato. Ogni cucchiaiata è un viaggio nei ricordi, tra sapori che spero non si perdano mai e legami di famiglia che si tramandano di generazione in generazione. Lo abbiamo dedicato a lei, che con amore e dedizione preparava fichi secchi per tutti, rendendoli un simbolo di cura e tradizione. Questo gelato è il nostro modo di onorare la sua memoria e il calore delle sue attenzioni.
Il Gelato di Mokambo Gelateria: l’unico gelato “Four Seasons”
Negli 8 pozzetti di Mokambo Gelateria c’è un gelato che vive tutto l’anno ma che probabilmente deve le sue origini al periodo del Natale: Il Torrone Croccante di Mandorle di Ruvo di Puglia. Un gusto che, nonostante viva tutto l’anno, profuma di feste, di case piena, di mandorle tostate e di ospiti inattesi e che i nostri ospiti amano (e mangiano) con la stessa dedizione anche a luglio.
Storicamente il Torrone di Mandorle era un dolce che si preparava nel periodo freddo e durante le festività per accogliere gli ospiti che a Natale, venivano a “far la visita”.
Nei ricordi d’infanzia ho ben vividi i profumi e i sapori delle visite nelle varie case di parenti, zii e cugini in particolare le case delle pro-zie (sorelle di nonni) che preparavano dolcetti come il Torrone per l’appunto o le Mandorle Ricoperte di Cioccolato (nel pirottino di carta) oppure, altro ricordo, le immancabili Mandorle Zuccherate. Qualche altro parente proponeva “i Baci di Dama” o “i Baci di Zia Lina” una riedizione home-made dei più celebri Baci Perugina.
Oggi il gelato “Torrone di Mandorle di Ruvo di Puglia” con il suo sapore e le sue note agrumate è presente nei nostri pozzetti tutto l’anno e come dicevo prima probabilmente é dal Natale e dalla tradizione di ospitalità tipica pugliese che prende le sue origini.
Ed è proprio questo gelato che sarà protagonista della puntata sul Natale e sui Dolci Natalizi di Linea Verde condotta da Monica Caradonna e Tinto Prudente il prossimo 20 Dicembre su Rai 1.
Monica Caradonna e Tinto Prudente da Mokambo Gelateria in occasione della puntata sul Natale in onda il 20 Dicembre 2025
Perché il gelato d’inverno è un gesto di piacere puro
Mangiare un gelato d’inverno non è un compromesso, è un privilegio.
Non lo fai perché “ti serve qualcosa di fresco”. Lo fai perché desideri qualcosa di buono.
È una scelta. È un momento che non nasce dalla necessità di qualcosa di freddo ma dall’intenzione di godersi un buon gelato.
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Se leggendo ti è venuta voglia di assaggiare il gelato che d’inverno diventa più nitido, più profondo e più emozionante, entra nella Mokambo Family.
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Rimani sintonizzato su queste pagine perché nel prossimo articolo ti racconterò del Natale a Ruvo, tra Eventi, Aperture Speciali e Luci e Suoni d’Artista 2025 e darti un ulteriore motivo per gustarti un gelato in inverno e visitare la nostra splendida città.
Ci vediamo da Mokambo Gelateria.
E come sempre …buon gelato!





